Sorprese di Abruzzo e Molise

Treno storico, il più panoramico d’Italia

Chi l’ha provata sostiene sia la ferrovia più bella e panoramica d’Italia. Attraversa paesaggi solitari, selvaggi, meravigliosi. Luoghi che ricordano la Siberia, fredda e innevata d’inverno, secca e calda d’estate, motivo per cui è chiamata Transiberiana d’Italia. I suoi binari tagliano l’Abruzzo e il Molise, due regioni poco abitate e con paesaggi naturali incontaminati. E’ il viaggio perfetto da fare in famiglia, scoprendo bellezze naturalistiche e pittoreschi centri storici del Centro Italia.

La tratta storica per la Transiberiana d’Italia è quella che collega Sulmona a Isernia, dismessa per qualche tempo e poi ultimamente recuperata. Per sapere, venne inaugurata alla fine dell’800, grande opera di ingegneria. Basti pensare che la stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, una delle tappe più belle dell’itinerario, si trova a un’altezza di 1.268 mt, aggiudicandosi il titolo di seconda stazione più elevata della rete ferroviaria italiana (la più alta è quella del Brennero)

La tratta su citata, lunga 129 Km, per molto tempo trasportò lavoratori, turisti, vagoni merci per un servizio a tutto tondo. Nel dopo guerra però perse la sua importanza e nel 2010/2011 venne chiusa definitivamente.

Ma un percorso così affascinante non poteva cadere nel dimenticatoio. Così. la linea Sulmona-Castel di Sangro è entrata a far parte del progetto Binari senza tempo ed oggi è diventata una tratta storica frequentata da migliaia di visitatori.

La tratta Maiella e Alto Sangro è identificata come “Ferrovia dei Parchi”. E’ una vera e propria arrampicata sulla Maiella fino agli Altipiani Maggiori d’Abruzzo a quasi 1.300 mt di quota, lungo distese completamente innevate durante l’inverno, per poi scendere sulla valle del fiume Sangro ed entrare nel verdissimo territorio dell’Alto Molise, tra vallate, panorami, sentieri e paesi di montagna.

Il viaggio è anche affascinante perché fatto su treni storici. Le vetture d’epoca sono trainate da un locomotore a trazione termica. Le carozze sono le così dette “centoporte”, vetture risalenti agli anni ’30, dai suggestivi interni e sedute in legno, composte ciascuna da quattro ambienti, con porte di salita e discesa su entrambi i lati. Talvolta vengono impiegate le carrozze “Corbellini”, delle vetture più recenti, risalenti agli anni ’50. Essendo vetture originali, a bordo è previsto l’impianto di riscaldamento per le stagioni fredde, non c’è l’aria condizionata, basta quella fresca di montagna.

La Transiberiana d’Italia viaggia quasi tutto l’anno durante i weekend e ogni stagione ha un motivo per essere percorsa

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